Dal 17 al 19 ottobre si terrà la tredicesima edizione di Maker Faire Rome, uno dei principali appuntamenti europei in tema di innovazione, tecnologia e creatività. Anche quest’anno la fiera si svolgerà nella suggestiva cornice del Gazometro.

Promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, in partnership con Inail ed Eni, la rassegna rappresenta l’occasione per maker, startup, università, scuole e centri di ricerca di esporre i propri progetti e avviare nuove collaborazioni. Punto di riferimento per chiunque voglia esplorare l’universo delle tecnologie avanzate e delle idee trasformative, dal 2013 la manifestazione ha ospitato oltre 850 mila partecipanti.

Il Gazometro: una location simbolica

Roma è diventata sede ufficiale di Maker Faire – The European Edition nel 2013, grazie alla capacità di combinare supporto ufficiale, spazi adeguati e una comunità di innovatori sempre attiva. Ogni anno la location viene scelta in base a un processo strutturato, che combina necessità logistiche, partnership strategiche e caratteristiche dell’evento.

Situato nel quartiere Ostiense, il Gazometro è un emblema di cambiamento e progresso, che incarna appieno lo spirito e la visione dei maker. Ideale per iniziative ibride e grandi installazioni, questo esempio di architettura industriale è oggi un simbolo di rigenerazione urbana, parte integrante dello skyline della metropoli. Inaugurato nel 1937 e dismesso negli anni ‘60, dopo l’introduzione del gas metano, a partire dal 2006 ha subito un graduale processo di riqualificazione. Oggi è un polo multifunzionale, in cui la storia della città si fonde con le sfide del futuro. Con la sua struttura metallica e la sua imponenza (90 metri di altezza e 63 di diametro), rappresenta perfettamente l’incontro tra passato recente e contemporaneità. In questo contesto dinamico, Eni ha avviato un importante intervento di bonifica e recupero, con l’obiettivo di realizzare ROAD – Rome Advanced District, un ecosistema aperto e inclusivo, pensato per diventare un laboratorio creativo di soluzioni per la transizione energetica. All’interno dell’ex area industriale operano Eni 2050 Lab, uno spazio espositivo permanente dedicato ai progetti e alle tecnologie dell’azienda, la Scuola per l’Impresa Joule e l’acceleratore di start up ZERO.

Cosa aspettarsi da Maker Faire Rome 2025

L’edizione di quest’anno promette di essere densa di contenuti. I visitatori avranno modo di esplorare una vasta gamma di tecnologie: dalle più avanzate come la robotica, l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata, ai progetti legati alla sostenibilità, come l’agritech e l’economia circolare. Sarà un’occasione unica per osservare come le idee innovative stiano già plasmando il mondo che conosciamo.

La possibilità di entrare in contatto con una community internazionale è uno degli aspetti più interessanti dell’evento. Non si tratta solo di una vetrina per l’innovazione, ma anche di un’opportunità di scambio e collaborazione tra specialisti di diverse aree. La creatività e l’ingegno si mescolano, in una dimensione che invita alla sperimentazione e alla realizzazione di nuove idee.

Come prendere parte all’evento

Anche se le call per maker ed espositori sono scadute a luglio, si può accedere come pubblico, acquistando online il ticket giornaliero. Il biglietto di ingresso include la possibilità di assistere a conferenze su temi di grande attualità, partecipare a workshop interattivi e visitare gli stand, per immergersi nelle tecnologie all’avanguardia e scoprire nuovi strumenti.

Maker Faire Roma 2025 offre una panoramica completa delle tendenze emergenti. È il luogo ideale per entrare in contatto con esperti e pionieri del settore, scambiare idee e cogliere l’ispirazione per i propri progetti. Un’opportunità imperdibile per professionisti, appassionati e semplici curiosi, desiderosi di osservare da vicino le evoluzioni della società digitale.